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«Siamo i pionieri della consulenza finanziaria del futuro». Intervista a Michela Amoriello

27 maggio 2022

di Benedetto Colli

«Mi pongo sempre la stessa domanda: quanto può valere oggi per un cliente avere un Consulente Finanziario di fiducia che rappresenti un punto di riferimento per ogni esigenza, sia sotto l’aspetto finanziario sia patrimoniale? Secondo me è qui che va creato il proprio vantaggio competitivo». Nonostante la sua giovane età, Michela Amoriello, marcianisana, classe 1993, Consulente Finanziario da due anni, risulta molto volitiva quando afferma che «questo è il valore aggiunto che mi piace dare ai miei clienti, un servizio sempre più qualificato e completo. Richiede sicuramente tanto studio e tanta voglia di approfondire e mettersi in gioco in più settori, ma non mi è mai piaciuto restare nella comfort zone».

Perché hai scelto di intraprendere la professione di Consulente Finanziario?
«Me ne sono innamorata quando ero ancora tra i banchi universitari, grazie a un esame di private banking. Avevo da subito percepito l’ampiezza del raggio d’azione di un Consulente Finanziario, che non si traduce solo nel collocamento di prodotti finanziari. Sederti con il cliente che ti ha scelto, ascoltare la sua storia e i sacrifici che ci sono dietro ai suoi risparmi o alla sua azienda, e poterlo aiutarlo a raggiungere e a realizzare quelli che sono i suoi progetti, per me è la parte più bella, stimolante e gratificante del mio lavoro».

Quali sono i valori di CoFiP che ti hanno attratto?
«Sicuramente l’approccio pragmatico: quando si inizia un nuovo percorso si parte sempre da una base teorica, ma l’importante è riuscire poi a metterla in campo. CoFiP, con i casi di studio e il confronto con le diverse professionalità, ti permette di fare tutto ciò. Inoltre, l’idea di fondo di voler creare valore per l’azienda e per l’Imprenditore anticipando quelli che saranno i cambiamenti normativi, di business, di mercato, cambiamenti spesso repentini, innovativi del modo di pensare e di operare, è quello che ho riconosciuto nella mission di CoFiP».

Che valore aggiunge la qualifica di CFP alla tua professionalità?
«Ottenere un certificato o un attestato è l’apice di un percorso di competenze acquisite e di studi fatti. Avere la qualifica di CFP è sicuramente un biglietto da visita da presentare ai clienti, soprattutto agli Imprenditori che cercano una controparte di spessore. Io personalmente ho già una laurea magistrale in Management per l’Impresa, ma non nascondo che approfondirli ancora di più con un ulteriore specializzazione sia stato essenziale per me».

Perché la CFRA è importante per gli Imprenditori?
«È fondamentale che abbiano piena consapevolezza dei rischi legati alla loro attività d’Impresa per gestirli al meglio. Per poter fare una buona pianificazione finanziaria e patrimoniale personale, che è il nostro core business, è necessario anche avere un quadro chiaro della situazione aziendale, sia finanziaria sia industriale. Da qui, perfezionando la comunicazione finanziaria dell’azienda e tracciando dei sentieri di miglioramento da percorrere, possono nascere tante opportunità di sviluppo e crescita grazie al supporto dei vari professionisti del Team. Un’auto senza benzina non può fare tanta strada e, soprattutto, deve essere guidata da chi sa dove sta andando e qual è la strada migliore per raggiungere la destinazione. In due parole: efficacia ed efficienza prima di tutto».

Qual è il riscontro dei tuoi clienti all’offerta dei servizi di CFRA? Stai incontrando difficoltà nel fargli conoscere quest’attività?
«No, nessuna. Ovvio che il linguaggio per trasmettere il messaggio dev’essere chiaro e preciso. I clienti a cui ho presentato per la prima volta il progetto hanno subito colto l’opportunità di un ulteriore approfondimento e analisi. Soprattutto quando percepiscono che attivarsi e adottare un atteggiamento proattivo può portargli dei vantaggi, in particolare in ambito bancario. Inizialmente ero incredula durante il corso, quando i relatori dicevano che la maggior parte degli Imprenditori non ha mai richiesto una Centrale Rischi. Ma effettivamente è così. Ciò che manca è l’informazione e la conoscenza degli Imprenditori di questi strumenti. Ed è proprio qui che entriamo in gioco noi».

Hai incontrato difficoltà nel selezionare i Commercialisti del tuo Team?
«L’ottica di CoFiP di fare del lavoro di squadra un punto di forza è stato il primo tassello che ho accolto con convinzione. Il mio Team è variegato, ci sono Commercialisti che avevano già avviato questo percorso di specializzazione per conto proprio e altri che ne hanno colto l’opportunità una volta presentatogli il progetto. Sono due percorsi e modalità operative differenti, accumunate però dallo stesso obiettivo: riuscire insieme a trovare soluzioni importanti per i clienti. Alla base c’è l’idea di collaborare davvero e metter a fattor comune le competenze dei rispettivi ambiti. Sono del parere che nella vita non si debba mai smettere di imparare, soprattutto in un contesto in continua evoluzione, meglio ancora se si è tra i pionieri della propria categoria professionale».

Qual è un caso di lavoro che ti rende particolarmente orgogliosa?
«Con un Commercialista partner mi è capitato di analizzare l’azienda di un Imprenditore con un monte affidamenti inutilizzato del 90%, completamente ignaro dei relativi costi e, soprattutto, della sua situazione finanziaria complessiva. Siamo riusciti a fotografare tutto in un unico e chiaro report, ovvero il FRA, e a effettuare un’accurata analisi. Ottimizzare la struttura finanziaria di quest’azienda è una delle sfide che ci aspetta. Riconoscere la sua inconsapevolezza ci ha fatto capire che, anche partendo dalle basi, c’è tanto lavoro che ci aspetta».

Qual è un tuo progetto per il futuro?
«Il mio obiettivo sarà sicuramente quello di continuare a creare un network di professionisti valido e solido per poter puntare sempre più in alto, soprattutto come qualità di servizio da poter offrire ai clienti. Ed è anche grazie a CoFiP che tutto ciò sta già diventando possibile».