Statuto

Lo Statuto COFIP: le finalità e gli organi sociali

Lo Statuto COFIP tratta del funzionamento dell’Associazione, delle finalità perseguite e della struttura degli organi sociali. COFIP si costituisce ai sensi della Legge 14 gennaio 2013 n. 4, “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” e non persegue scopi di lucro. Le finalità dell’Associazione sono molteplici:

  • promuovere il riconoscimento e la valorizzazione della professione di Consulente Finanziario Professionista in tutte le sue forme e declinazioni;
  • valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza;
  • promuovere la formazione permanente dei propri iscritti;
  • fornire ai propri scritti servizi e strumenti utili alla loro professione di Consulente Finanziario Professionista;
  • promuovere forme di garanzia a tutela dell’utente.

Gli organi sociali dell’Associazione sono così strutturati:

  • l’Assemblea degli Associati;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Comitato di Presidenza (facoltativo);
  • il Presidente;
  • il Collegio dei Revisori (facoltativo);
  • i Probiviri (facoltativo);
  • il Comitato Scientifico.

Per maggiori informazioni e conoscere meglio COFIP, leggi gli articoli dello Statuto sotto riportati o scarica la prima parte e la seconda parte del documento.

È costituita nel rispetto dell’art. 14 e seguenti del codice civile l’Associazione “COFIP – ASSOCIAZIONE CONSULENTI FINANZIARI PROFESSIONISTI” (in seguito Associazione).
L’Associazione si costituisce ai sensi della Legge 14 gennaio 2013 n. 4, “Disposizioni in materia di professioni non organizzate”.

L’Associazione ha sede legale in Parma e la sua durata è illimitata. L’Associazione istituisce inoltre, ai sensi dell’art. 5, comma 2 lettera c), della Legge 4/2013, la sede di Roma e la sede di Milano e si riserva altresì di attivare altre sedi periferiche nel territorio nazionale e/o rappresentanze in ambito internazionale aventi le medesime finalità associative.

L’Associazione non ha scopo di lucro. Gli eventuali utili dell’Associazione non possono essere ripartiti anche indirettamente e devono essere interamente reinvestiti nell’Associazione per il perseguimento esclusivo dell’attività sociale. L’Associazione potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie.
Le attività dell’Associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne e rispettose dei diritti inviolabili della persona.

Gli scopi dell’Associazione sono:

a) valorizzare le competenze degli Associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza, ai sensi dell’art. 2 della Legge 4/2013;

b) promuovere il riconoscimento e la valorizzazione della professione di Consulente Finanziario Professionista in tutte le sue forme e declinazioni, quale attività fondamentale per l’evoluzione socio-culturale ed imprenditoriale del Paese;

c) promuovere, ai sensi dell’art. 2 comma 3 della Legge 4/2013, anche attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente dei propri iscritti, adottando un codice di condotta ai sensi dell’art. 27-bis del Codice del Consumo, di cui al Decreto Legislativo 6 settembre 2005 n. 206 e successive modificazioni ed integrazioni, vigilano sulla condotta professionale degli Associati e stabiliscono le sanzioni disciplinari da irrogare agli Associati per le violazioni del medesimo codice;

d) promuovere, ai sensi dell’art. 2 comma 4 della Legge 4/2013, forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino consumatore, presso il quale i committenti delle prestazioni professionali possano rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell’art. 27-ter del Codice del Consumo, di cui sopra, nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale in generale e agli standard qualitativi richiesti agli iscritti;

e) rilasciare ai propri iscritti, ai sensi dell’art. 7 della Legge 4/2013, previe le necessarie verifiche, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale, un’attestazione relativa:

1. alla regolare iscrizione del professionista all’Associazione;

2. ai requisiti necessari alla partecipazione all’Associazione stessa;

3. agli standard qualitativi e di qualificazione professionale che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell’esercizio dell’attività professionale ai fini del mantenimento dell’iscrizione all’Associazione;

4. alle garanzie fornite dall’Associazione all’utente, tra cui l’attivazione dello sportello di cui all’art. 2 comma 4;

f) progettare e realizzare, ai sensi del punto 3 della precedente lettera e) del presente articolo, un sistema di certificazione delle competenze professionali dei propri Associati, riservandosi di attivare le procedure di cui all’art. 9 della Legge 4/2013 (“Certificazione di conformità a norme tecniche UNI”). A tale scopo, l’Associazione si riserva, altresì, di promuovere la costituzione di comitati di indirizzo e sorveglianza sui criteri di valutazione e rilascio dei sistemi di qualificazione e competenza professionali, secondo quanto previsto all’art. 4 comma 3 della Legge 4/2013;

g) istituire, in linea con l’art. 5 lettera d), della Legge 4/2013, la presenza di una struttura tecnico-scientifica dedicata alla formazione permanente degli Associati, in forma diretta o indiretta, descritta specificamente nel presente Statuto, all’art. 12, “Comitato Scientifico”;

h) svolgere un ruolo di rappresentanza professionale in ogni ambito culturale, tecnico, scientifico, giuridico e legislativo al fine della miglior qualificazione della professione e delle competenze degli Associati, sempre nel rispetto dei principi dell’Unione Europea in materia di concorrenza e di libertà di circolazione, che disciplina le professioni non organizzate in ordini o collegi, con il precipuo obiettivo della tutela dell’utente;

i) promuovere il rispetto dei principi deontologici della professione, attraverso un codice di condotta con la previsione di sanzioni graduate in relazione alle violazioni poste in essere, prevedendo un organo preposto all’adozione dei provvedimenti disciplinari dotato della necessaria autonomia, ai sensi dell’art. 5 lettera a) della Legge 4/2013;

l) tutelare la dignità e la specificità professionale degli Associati;

m) gestire la tenuta di un registro dei Consulenti Finanziari Professionisti iscritti all’Associazione, ai sensi dell’art. 5 lettera b) della Legge 4/2013;

n) autorizzare i propri Associati ad utilizzare il riferimento all’iscrizione all’Associazione quale marchio o attestato di qualità e di qualificazione professionale dei propri servizi, ai sensi degli artt. 7 e 8 della Legge 4/2013.

L’Associazione, inoltre, si propone di:

1. fornire consulenza tecnica e scientifico – culturale su programmi operativi di gestione dello scopo sociale, sia a livello locale sia nazionale ed internazionale, per conto e/o su incarico di qualunque soggetto giuridico pubblico e/o privato;

2. svolgere corsi d’aggiornamento culturale e professionale;

3. organizzare gruppi di lavoro a livello scientifico su temi economici e finanziari in genere;

4. predisporre centri di documentazione a servizio degli Associati;

5. provvedere all’acquisto, alla edizione e distribuzione di pubblicazioni, edizioni fonografiche, audiovisivi e materiale vario d’interesse culturale e professionale a beneficio degli Associati e di tutti gli interessati;

6. orientare gli Associati nel campo dell’editoria e in merito a pubblicazioni di loro interesse;

7. svolgere manifestazioni, convegni, dibattiti, mostre d’arte, seminari e ricerche d’ogni tipo per il raggiungimento e la diffusione dei propri obiettivi culturali;

8. stipulare convenzioni con enti pubblici e privati nonché altre associazioni per le attività sociali nonché per la gestione dei corsi e seminari e la fornitura di servizi nell’ambito dei propri scopi istituzionali;

9. favorire la nascita d’enti e gruppi che si propongono scopi analoghi al proprio anche per singoli settori di intervento, favorendo la loro attività collaborando con essi tramite gli opportuni collegamenti;

10. promuovere e curare direttamente e/o indirettamente la redazione e l’edizione di libri e testi d’ogni genere nonché di pubblicazioni periodiche, pubblicare inoltre notiziari, indagini ricerche, studi di bibliografie;

11. partecipare in modo autonomo, assieme a realtà pubbliche e/o private ad attività di progetti nazionali e/o internazionali inerenti il settore della Consulenza Finanziaria;

12. promuovere e curare direttamente e/o indirettamente la redazione di siti web ed altra presenza su web che abbiano lo scopo di perseguire gli obiettivi statutari e/o promuovere l’Associazione.

L’Associazione difende il prestigio e gli interessi – anche collettivi – dei propri Associati, svolge attività finalizzata all’incremento ed al mantenimento dei rapporti e della collaborazione interdisciplinare tra tutte le figure professionali facenti in qualunque modo capo all’Associazione stessa, collaborando e coordinando l’attività dei propri Associati con qualsiasi mezzo lecito. Per il raggiungimento di dette finalità l’Associazione potrà poi collaborare o aderire a qualsiasi ente pubblico o privato, locale, nazionale o internazionale nonché collaborare con organismi movimenti o associazioni coi quali riterrà utile avere collegamenti. L’Associazione potrà, inoltre, ricevere contributi o sovvenzioni di qualsiasi natura da enti locali quali – a mero titolo di esempio: Comuni, Province o Regioni – nonché da enti e realtà nazionali ed internazionali offrendo la propria assistenza e consulenza in ognuno dei campi in cui svolge la propria attività.

Sono ammessi a far parte dell’associazione: gli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, gli iscritti all’Albo dei Promotori Finanziari, gli iscritti all’Albo degli Avvocati, gli iscritti all’Albo dei Consulenti del Lavoro, gli iscritti al Registro dei Revisori Legali ai sensi del D.L. n. 39/2010, ed in generale tutti i soggetti che operano nel settore bancario, finanziario, legale e assicurativo che abbiano maturato i requisiti per esercitare la Professione elencati nei punti 2.1 e 2.3 del Regolamento Interno, che accettano gli articoli dello statuto e del Regolamento Interno, che condividano gli scopi dell’Associazione e si impegnino al loro raggiungimento.

L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti Associati è il Consiglio Direttivo.

L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo o da un suo Organo Delegato su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità unitamente ad una autocertificazione, resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, all’interno della quale l’aspirante Associato dovrà dichiarare di essere in possesso dei requisiti previsti nei punti 2.1 e 2.3 del Regolamento Interno, nello specifico:

  1. Laurea in materie economico/giuridiche e avere maturato un’esperienza almeno quinquennale in ambito finanziario creditizio;
  2. Diploma di scuola media superiore e avere maturato un’esperienza almeno decennale in ambito finanziario creditizio;
  3. Iscrizione all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili; Iscrizione all’Albo degli Avvocati; Iscrizione all’Albo dei Consulenti del Lavoro; Iscrizione al Registro dei Revisori Legali ai sensi del D.L. n. 39/2010;
  4. Iscrizione da almeno tre anni all’Albo dei Promotori Finanziari;
  5. Iscrizione da almeno tre anni all’Elenco OAM degli Agenti Finanziari e Mediatori Creditizi;
  6. Consulenti Finanziari Indipendenti che svolgono l’attività da prima del 2008, come previsto dalla normativa;
  7. Soggetti che in assenza dei requisiti di cui ai punti precedenti abbiano frequentato un master accreditato COFIP;
  8. Onorabilità;
  9. Professionalità;
  10. Deve godere dei diritti civili e politici;
  11. Non deve avere carichi pendenti al casello giudiziale;
  12. Non deve avere riportato condanne penali (anche non definitive) se non di natura colposa;
  13. Non deve essere interdetto, inabilitato, fallito o condannato ad una pena che comporta l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi (art. 2382 del Codice Civile);
  14. Non essere stato sottoposto a misure di prevenzione disposte ai sensi della normativa antimafia, salvi gli effetti della riabilitazione;
  15. Non deve essere stato condannato con sentenza irrevocabile, salvi gli effetti della riabilitazione:
    1. A pena detentiva per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa e dalle norme in materia di mercati e valori mobiliari, di strumenti a pagamento;
    2. Alla reclusione per uno dei reati previsti nel titolo XI del libro V del Codice Civile e nel Regio Decreto del 16 marzo 1942 n. 267 (Disposizioni penali in materia di società e di consorzi);
    3. Alla reclusione per un tempo non inferiore a un anno per un reato contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia ovvero per un delitto in materia tributaria;
    4. Alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per qualunque reato non colposo.
  16. Deve disporre di un indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata).

In base alle disposizioni del Decreto Legislativo 196/2003 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto dell’Associato. Il diniego va motivato.

All’atto dell’ammissione l’Associato si impegna: al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo; al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati.

Non è ammessa la figura dell’Associato temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile.

Ci sono due categorie di Associati:

– Associati fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’Associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di Associati ha carattere di perpetuità ed è soggetta al solo al pagamento della quota sociale annuale.

– Associati effettivi: coloro che hanno chiesto e ottenuto, successivamente alla costituzione dell’Associazione, la qualifica di Associato dal Consiglio Direttivo, hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di Associati effettivi è subordinata al pagamento della quota sociale annuale.

Tutti gli Associati sono tenuti al pagamento della quota sociale annuale per essere iscritti nel libro degli Associati.

Gli Associati che non avranno presentato tramite PEC le loro dimissioni, ai sensi dell’Art. 7, saranno considerati Associati anche per l’anno successivo, con obbligo di versamento della quota annuale di Associazione.

La qualità di Associato si perde per decesso, dimissioni e per morosità o indegnità; la morosità e la indegnità sono sancite dal Consiglio Direttivo.

Le attività svolte dagli Associati a favore dell’Associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato.

L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri Associati.

Gli Associati aderenti all’Associazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti gli Associati hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto.
Tutti gli Associati hanno diritto di voto.

Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’Associazione in modo personale, volontario e senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.
Il comportamento dell’Associato verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto, dei regolamenti e delle linee programmatiche emanate.

L’Associato può recedere dall’Associazione mediante comunicazione via PEC da inviare almeno un mese prima della scadenza al Consiglio Direttivo. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.
L’Associato può essere escluso dall’Associazione:

– per morosità;

– in caso di inadempienza dei doveri previsti dall’art. 6;

– per altri gravi motivi che abbiano arrecato danno morale e/o materiale all’Associazione stessa.

L’esclusione dell’Associato è deliberata dal Consiglio Direttivo. Deve essere comunicata a mezzo PEC al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione.

Gli organi dell’Associazione sono:

– l’Assemblea degli Associati;
– il Consiglio Direttivo;
– il Comitato di Presidenza (facoltativo);
– il Presidente;
– il Collegio dei Revisori (facoltativo);
– i Probiviri (facoltativo)
– il Comitato Scientifico.

Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a titolo gratuito, salvo diversa disposizione dell’Assemblea.

L’Assemblea è organo sovrano dell’Associazione.
L’Assemblea degli Associati è costituita dagli Associati fondatori ed effettivi, è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci, mediante:

– avviso scritto da inviare con comunicazione elettronica PEC agli Associati, almeno 10 (dieci) giorni prima di quello fissato per l’adunanza;

– avviso pubblicato sul sito internet dell’Associazione almeno 10 (dieci) giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’Assemblea degli Associati è presieduta dal Presidente stesso o dal Vice Presidente più anziano in caso di sua assenza o da un delegato nominato dal Presidente tra i membri del Consiglio Direttivo.

L’Assemblea deve, inoltre, essere convocata:

a) quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario;

b) quando la richiede almeno un decimo degli Associati.

Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione.

L’Assemblea può essere straordinaria o ordinaria.

E’ straordinaria l’Assemblea convocata per la modifica dello Statuto o lo scioglimento dell’Associazione; è ordinaria in tutti gli altri casi.

L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti.

Le modalità di convocazione dell’Assemblea straordinaria sono le medesime di quella ordinaria.

Tutte le fasi dell’Assemblea, sia Ordinaria sia Straordinaria, possono essere svolte con l’ausilio di materiali, procedure ed ausili tecnologici e tramite Internet ed il Web secondo quanto appositamente previsto dal Regolamento Interno.

L’Assemblea ordinaria:

a) elegge il Presidente;

b) elegge il Consiglio Direttivo;

c) propone iniziative indicandone modalità e supporti organizzativi;

d) approva il bilancio consuntivo e preventivo annuale ed il rendiconto predisposti dal Consiglio Direttivo;

e) approva il programma annuale dell’Associazione;

f) nomina il Collegio dei Revisori, se necessario.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno. Ogni Associato ha diritto di esprimere un solo voto e può ricevere fino ad un massimo di due deleghe.

Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’Assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Presidente nella sede dell’Associazione e pubblicato nell’area riservata agli Associati del sito Internet dell’Associazione.

L’Assemblea straordinaria:

a) approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 2/3 (due terzi) degli Associati e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;

b) scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 2/3 (due terzi) degli Associati.

Hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di essere eletti, tutti gli Associati iscritti, purché in regola con il pagamento della quota.

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo 3 (tre) ad un massimo di 8 (otto) membri.
I componenti del Consiglio Direttivo devono essere Associati in regola con quanto previsto dall’articolo 4.

In fase costitutiva il Consiglio Direttivo è eletto dagli Associati Fondatori.

Il Consiglio Direttivo, in caso di venuta meno di uno o più dei suoi componenti ha facoltà di cooptare altri membri in loro sostituzione.

I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e sono rieleggibili.

La convocazione del Consiglio Direttivo è decisa dal Presidente o richiesta da almeno tre membri del Consiglio Direttivo stesso.

Le delibere devono avere il voto della maggioranza assoluta dei presenti, a parità di voti prevale il voto del Presidente.

I membri del Consiglio Direttivo che non partecipino, senza giustificata motivazione scritta, a più di due riunioni consecutive decadono automaticamente.

Il Consiglio Direttivo:

1. compie tutti gli atti inerenti alla sua funzione;

2. redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’Associazione;

3. propone all’Assemblea la quota sociale di iscrizione annuale;

4. redige e presenta all’Assemblea il bilancio consuntivo e quello preventivo ed il rendiconto economico;

5. ammette i nuovi Associati;

6. esclude gli Associati in maniera motivata;

7. nomina il Vice Presidente (fino a due), il Segretario ed il Tesoriere;

8. nomina il Comitato di Presidenza, se necessario.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti.

Nell’ambito del Consiglio Direttivo sono previste almeno le seguenti figure: il Presidente, il Vice-Presidente il Segretario ed il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, anche per via telematica o tramite procedure web, periodicamente e comunque non meno di una volta al trimestre solare.

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea.
Rappresenta l’Associazione di fronte alle autorità ed è il suo portavoce ufficiale.

Convoca l’Assemblea degli Associati e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie sia straordinarie.

Il Presidente nomina un Comitato Presidenziale che ha poteri esecutivi, in caso di decisioni urgenti, composto oltre che da lui medesimo e dal Tesoriere, da un massimo di altri due membri del Consiglio Direttivo.

Il Presidente ha facoltà di scegliere un Segretario Generale a cui sono demandate le mansioni organizzative e di comunicazione con l’esterno e con gli Associati.

Il Presidente dispone dei fondi sociali con provvedimenti controfirmati dal Tesoriere.

In caso di assenza del Presidente, le sue funzioni saranno eseguite dal Vice Presidente più anziano in carica.

Il Comitato Scientifico è composto da un minimo di tre ad un massimo di quindici componenti, nominati dal Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Il Comitato Scientifico elegge al proprio interno il Presidente.

Il Comitato Scientifico si configura come struttura tecnico-scientifica dedicata soprattutto alla formazione permanente degli Associati.

Le norme di funzionamento e di esecuzione di quanto previsto nel presente Statuto, con particolare riguardo alle modalità di ammissione all’Associazione, ai requisiti richiesti ed alla loro verifica, sono contenute nel Regolamento Interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo. Il Regolamento Interno deve essere reso noto agli Associati mediante pubblicazione sul sito Internet dell’Associazione.

I mezzi finanziari per il funzionamento dell’Associazione provengono:
– dalle quote versate dagli Associati nella misura decisa annualmente dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea;

– dai contributi, donazioni, lasciti in denaro o in natura provenienti da persone e/o enti le cui finalità non siano in contrasto con gli scopi sociali. Il Consiglio Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’Associazione;

– da iniziative promozionali;

– da iniziative o attività non in contrasto con gli scopi sociali;

– da sponsorizzazioni.

I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea.
Il bilancio consuntivo è approvato dall’Assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.

L’Assemblea di approvazione del bilancio consuntivo deve tenersi entro la data del 30 (trenta) aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’Associazione e messo a disposizione nell’area riservata agli Associati del sito Internet almeno 20 (venti) giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni Associato.

Il bilancio preventivo è approvato dall’Assemblea generale ordinaria con voto palese o con le maggioranze previste dallo Statuto.

Il bilancio preventivo è depositato secondo le medesime modalità previste per quello consuntivo.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, durante la vita dell’Associazione.

Gli Associati, nell’ambito degli scopi e delle finalità dell’Associazione, hanno la facoltà di organizzarsi e costituirsi in unità territoriali. Le modalità di costituzione e funzionamento delle unità territoriali e sezioni regionali sono stabilite dal Regolamento Interno.

Il presente Statuto è modificabile con la presenza dei due terzi degli Associati all’Associazione e con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni modifica o aggiunta non potrà essere in contrasto con gli scopi sociali e con la Legge italiana.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i due terzi degli Associati aventi diritto di voto in Assemblea Straordinaria.
L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni con finalità similari.

Per tutto ciò che non è espressamente previsto nel presente Statuto si applicano le disposizioni contenute nel Codice Civile e nelle Leggi vigenti in materia nonché in eventuali Regolamenti Interni.