CEBI Score 4 | Le aree di intervento per migliorare la bancabilità d’impresa Ricostruzione interpretativa del modello attraverso indicatori di bilancio
A cura di Marco Rem Picci, gruppo di lavoro della III Commissione del Comitato scientifico Relazioni Banca - Impresa
1. Premessa metodologica
Il CeBi Score 4 è un indicatore sintetico sviluppato da Cerved che misura il rischio di insolvenza delle imprese sulla base dei dati di bilancio.
Lo score rappresenta una stima della probabilità di default (PD) dell’impresa e viene utilizzato dal sistema bancario come strumento di supporto nei processi di valutazione del merito creditizio.
L’algoritmo che determina il punteggio è proprietario e non è reso pubblico. Non è pertanto possibile conoscere con precisione gli indicatori utilizzati dal modello né il peso attribuito a ciascuna variabile.
Il presente lavoro non ha quindi l’obiettivo di ricostruire l’algoritmo Cerved, ma di:
- individuare le principali dimensioni economico-finanziarie analizzate dal modello;
- identificare indicatori di bilancio coerenti con tali dimensioni;
- costruire una griglia interpretativa operativa utile a supporto delle decisioni aziendali.
Gli indicatori presentati nelle pagine successive devono quindi essere considerati dei proxy operativi utilizzati per interpretare i driver economico-finanziari del modello.
La selezione degli indicatori è stata effettuata attraverso:
- analisi della documentazione metodologica CEBI;
- osservazione empirica di casi aziendali;
- confronto con indicatori comunemente utilizzati dal sistema bancario e dalle linee guida EBA Loan Origination & Monitoring.
2. Cos’è il CEBI Score 4
Il CEBI-Score è il modulo di Sistema CEBI finalizzato alla diagnosi del profilo di rischio finanziario delle società. Fornisce una misura predittiva del profilo di rischio economico-finanziario dell’impresa, collocata nel suo sistema economico di riferimento (settore e localizzazione geografica) attuale e prospettico. Il modello consente di assegnare:
- Una probabilità di default individuale a 1, 3 e 5 anni (concetto di sofferenza ufficiale);
- Una corrispondente categoria di rischio sulla base di una scala articolata su 10 classi a rischiosità crescente, raggruppate su 3 macroaree: solvibilità, vulnerabilità e rischio;
- confrontando la valutazione dell’impresa rispetto al suo settore di riferimento (Ateco al 3 digit).
Il motore di calcolo del CeBi-Score4 è integrato nella procedura Sistema CEBI in modo da:
- Consentire il calcolo in tempo reale della valutazione su tutti i bilanci che vengono inseriti negli archivi di Sistema CEBI (via rilevazione diretta o fornitura da parte di Cerved Group);
- Memorizzare i punteggi di score e le valutazioni prodotte dal modello negli archivi di Sistema CEBI a livello di singolo bilancio analizzato; questo rende facilmente integrabile la diagnosi del rischio di insolvenza nel Sistema di Rating interno della Banca o in altre procedure.
Le 10 classi di rischio:
| Classe | Interpretazione |
| S1–S4 | imprese solide con rischio contenuto |
| V1–V2 | imprese vulnerabili |
| R1–R4 | imprese con elevato rischio di insolvenza |
Lo score non rappresenta quindi un giudizio assoluto ma una valutazione relativa rispetto al mercato di riferimento.
3. Le sette aree del modello CEBI
Il modello analizza l’impresa attraverso sette dimensioni economico-finanziarie.
Area Dimensione Analizzata
- Cash flow, redditività e qualità degli utili;
- Peso degli oneri finanziari e servizio del debito;
- Struttura finanziaria e composizione del debito;
- Equilibrio finanziario e liquidità;
- Crescita;
- Volatilità dei redditi e dei flussi di cassa;
- Struttura operativa ed efficienza.
Ciascuna area rappresenta una dimensione specifica del rischio aziendale e consente di individuare le leve economico-finanziarie che possono migliorare il merito creditizio dell’impresa.
Il report Score Economico Finanziario riporta lo scostamento di ognuna delle 7 aree dimensionali rispetto alla media delle aziende comparabili ed evidenzia per ognuna delle 7 aree, quali hanno performato meglio o peggio rispetto all’esercizio precedente, fornendo l’indicazione di come viene calcolato lo score dell’azienda e quali sono stati gli elementi che lo hanno influenzato.
4. Indicatori proxy per area di analisi
Gli indicatori riportati nelle sezioni successive sono quelli presenti nello Schema di Analisi CEBI e sono stati selezionati in quanto rappresentativi delle diverse dimensioni economico-finanziarie analizzate dal modello.
L’obiettivo non è identificare gli indicatori effettivamente utilizzati dall’algoritmo Cerved, ma fornire al consulente una mappa operativa degli indicatori di bilancio da analizzare quando emergono criticità nelle diverse aree del CEBI Score.
Area 1 – Cash flow, redditività e qualità degli utili
Questa area misura la capacità dell’impresa di generare risultati economici e flussi di cassa sostenibili.
Indicatori utilizzati come proxy:
| Indicatore | Codice Schema CEBI |
| ROE | 10.15 |
| ROI | 10.17 |
| Margine operativo netto / Ricavi | 10.22 |
| EBITDA margin | 10.28 |
| Cash Flow / Attivo | 10.31 |
| Utile netto / Ricavi | 6.37 / 6.1 |
| Var% MOL | 10.7 |
| Var% Utile | 10.8 |
| ROA | 10.20 |
| ROA Operativo corrente | 10.21 |
| Turnover operativo | 10.23 |
| Margine / Attivo operativo | 10.24 |
Questi indicatori consentono di valutare:
- redditività del capitale;
- capacità di generare margini operativi;
- qualità degli utili nel tempo.
Un livello elevato e stabile di redditività rappresenta uno dei principali fattori di riduzione del rischio di insolvenza.
Area 2 – Peso degli oneri finanziari e servizio del debito
Questa area misura la sostenibilità finanziaria dell’indebitamento.
Indicatori utilizzati:
| Indicatore | Codice |
| Oneri finanziari / MOL | 10.61 |
| Oneri finanziari / Ricavi | 10.96 |
| PFN / EBITDA | 10.82, 10.91 |
| EBITDA / Oneri finanziari netti | 10.86 |
| DSCR proxy | 10.87 – 10.95 |
| Oneri finanziari / Debiti finanziari | 10.63 |
| (OF + imposte + dividendi) / Autofin. | 10.69 |
Gli indicatori consentono di valutare:
- il costo relativo del debito;
- la capacità dell’impresa di coprire gli oneri finanziari;
- la sostenibilità complessiva del servizio del debito.
Area 3 – Struttura finanziaria e composizione del debito
Questa area analizza il livello e la struttura dell’indebitamento.
Indicatori utilizzati:
| Indicatore | Codice |
| PFN / Patrimonio Netto | 10.85 |
| PFN / EBITDA | 10.82, 10.91 |
| Patrimonio netto / Attivo | 10.103 |
| Debiti finanziari EES / Debiti finanziari totali | 10.60 |
| PN / Debiti totali | 10.97 |
| Debiti totali / EBITDA | 15.18 |
| PN tangibile / (Debiti fin.ri tot. – liq.) | 10.55 |
Gli indicatori permettono di valutare:
- grado di leva finanziaria;
- equilibrio tra capitale proprio e capitale di debito;
- distribuzione temporale dell’indebitamento.
Area 4 – Equilibrio finanziario e liquidità
Questa area misura la capacità dell’impresa di far fronte agli impegni di breve periodo.
Indicatori utilizzati:
| Indicatore | Codice |
| Liquidità immediata | 10.44 |
| Liquidità corrente | 10.45, 10.98 |
| Giorni medi di scorta | 10.48 |
| Giorni credito clienti | 10.49 |
| Giorni credito fornitori | 10.50 |
| Durata lorda ciclo operativo | 10.51 |
| Finanziamento bancario circolante operativo | 10.46 |
| Capitale circolante / circolante operativo | 10.47 |
| Debiti finanziari correnti / Ricavi | 10.58 |
Gli indicatori consentono di valutare la gestione del capitale circolante e la capacità dell’impresa di mantenere un adeguato livello di liquidità.
Area 5 – Crescita
Il modello considera anche la dinamica dimensionale dell’impresa.
Indicatori utilizzati:
| Indicatore | Codice |
| Var% Ricavi | 10.1 |
| Var% Valore aggiunto | 10.5 |
| Var% MOL | 10.7 |
| Var% Attivo | 10.9 |
| Var% Capitale investito operativo | 10.10 |
| Var% Capitale circolante | 10.11 |
| Var% Patrimonio netto | 10.12 |
Una crescita sostenibile può indicare un miglioramento del posizionamento competitivo, mentre una crescita troppo rapida può generare tensioni finanziarie.
Area 6 – Volatilità dei redditi e dei flussi di cassa
Questa area analizza la stabilità dei risultati aziendali.
L’area volatilità è ricostruita attraverso l’osservazione delle variazioni degli indicatori su più esercizi.
Indicatori utilizzati:
| Indicatore | Codice |
| Var% ROI | n.d. |
| Var% EBITDA | n.d. |
| Var% Free Cash Flow Operativo | n.d. |
Imprese con risultati molto instabili tendono ad avere un rischio di insolvenza più elevato.
Qui purtroppo lo schema CEBI non pubblica direttamente indicatori di volatilità, che probabilmente vengono calcolati come deviazione standard sull’arco del triennio.
Area 7 – Struttura operativa ed efficienza
Questa area misura l’efficienza della struttura produttiva.
Indicatori utilizzati:
| Indicatore | Codice |
| Ricavi per dipendente | 10.33 |
| Valore aggiunto per dipendente | 10.34 |
| Costo del lavoro pro capite | 10.35 |
| Valore aggiunto complessivo / attivo | 10.43 |
| Rotazione attivo | 10.25 |
| CCOF / Ricavi | 10.52 |
| Costi operativi / Valore della produzione | 10.27 |
Gli indicatori consentono di valutare la produttività delle risorse aziendali e l’efficienza del modello operativo.
5. Evidenze emerse dall’analisi empirica
L’analisi di diversi casi aziendali consente di evidenziare alcune tendenze ricorrenti.
In particolare:
Struttura del debito: Il modello sembra penalizzare in misura significativa la concentrazione dell’indebitamento nel breve termine, anche quando il livello complessivo di leva finanziaria non appare eccessivo.
Liquidità: Gli indicatori di liquidità immediata sembrano avere un peso maggiore rispetto agli indicatori di liquidità differita.
Servizio del debito: Indicatori come DSCR o Interest Coverage risultano rilevanti ma, in molti casi osservati, l’impatto sullo score appare inferiore rispetto ad indicatori strutturali come PFN/EBITDA.
È importante sottolineare che tali osservazioni derivano da un campione limitato di analisi e devono quindi essere considerate indicazioni interpretative e non evidenze definitive sul funzionamento del modello.
Gli indicatori individuati sono probabili candidati del modello, ma non necessariamente presenti in tutti i 210 modelli CEBI, che probabilmente variano a seconda del settore.
NOTA: Il rapporto PFN/EBITDA compare nella seconda e nella terza area. Questo perché è contemporaneamente un indicatore di:
- Leva finanziaria: in quanto esprime la quantità di indebitamento rispetto alla capacità di generare margini (proxy del flusso di cassa);
- Capacità di rimborso: esprimendo il numero di anni necessari per ripagare i debiti in funzione della capacità di generare flussi.
Per questo motivo entra contemporaneamente in due gruppi. Nei modelli di rating creditizio è frequente che lo stesso indicatore contribuisca a più dimensioni di rischio.
6. Limiti dell’analisi
Il presente lavoro presenta alcune limitazioni metodologiche strutturali, in particolare:
- l’algoritmo CEBI non è pubblico;
- il peso relativo degli indicatori non è noto;
- le osservazioni empiriche derivano da un campione limitato di imprese.
Pertanto, il modello proposto deve essere considerato uno strumento interpretativo utile per comprendere le logiche economico-finanziarie sottese alla valutazione del merito creditizio, non una guida puntuale della composizione del punteggio.
7. Conclusioni operative
La ricostruzione delle sette aree del modello consente di tradurre il CEBI Score 4 in una griglia operativa di analisi aziendale. Ha lo scopo di rispondere alle domande necessarie per una corretta valutazione delle perfomance di un’azienda:
| Area | Domanda che il modello pone |
| Redditività | l’impresa genera margini sufficienti? |
| Servizio debito | riesce a pagare gli interessi? |
| Struttura finanziaria | è troppo indebitata? |
| Liquidità | riesce a pagare nel breve periodo? |
| Crescita | la dimensione è in sviluppo o contrazione? |
| Volatilità | i risultati sono stabili? |
| Efficienza | usa bene le risorse operative? |
Attraverso gli indicatori presentati è possibile:
- individuare le principali criticità economico-finanziarie dell’impresa;
- definire le priorità di intervento;
- migliorare il dialogo con il sistema bancario.
L’obiettivo del modello non è replicare l’algoritmo Cerved, ma fornire ai consulenti uno strumento per interpretare le logiche di valutazione del merito creditizio al fine di mostrare le aree di criticità e trasformarle in indicazioni operative finalizzate al miglioramento dell’equilibrio finanziario d’impresa.